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Cuboglass

 
"Si usò un nuovo cinescopio con un'emittente di eccezionale luminosità e si coprì la scatola strutturale dei circuiti stampati con un'altra scatola di materiale acrilico nero.
Il risultato fu un piccolo televisore di 12 pollici, il Black, che sembrava un cubo di granito nero. Soltanto dopo qualche secondo dall'accensione si vedeva l'immagine su una delle quattro facce del cubo che ne rivelava la vera natura. Così è stato possibile mantenere la natura inoffensiva del Tv nell'ambiente. (..) Con questo modello la nostra ricerca nelle relazioni tra la struttura interna e la forma visibile può considerarsi conclusa: la struttura tecnica ottimale ha trovato la sua espressione nella forma dell'oggetto, in questo caso formando una serie di scatole cinesi, ciascuna con una diversa funzione: protezione, rivestimento, struttura" - (Marco Zanuso). Con il Black è nato qualcosa di "diverso": non ci convince più la giustificazione secondo cui l'elemento tecnologico interno si era modificato a tal punto da apparire incongruente con la forma esterna, da imporre una ricomposizione armonica tra interno ed esterno. Con il Black la forma parla da sola, non è succube di relazioni comportamentistiche con il fruitore, anzi lo soggiace, le imposizioni tecnologiche si vanificano, l'esigenza di identificazione tra forma e fruizione da parte dell'oggetto di dover sempre dichiararsi, non ha più senso, l'oggetto assume una tale carica di suggestioni da far dimenticare che è un televisore: diventa l'oggetto monstre, che insieme smitizza la sua funzione volgarizzante per entrare esso stesso in un dialogo alla pari col fruitore. Ed è forse con questo modello che l'effetto polarizzante, che il televisore da che è nato ha sempre avuto nella casa, si dissolve, esso diventa un componente d'arredo, non inutile quando non è utilizzato. (tratto da "in Argomenti e immagini di design-1971)

 

 

Cuboglass

La storia di Cubo Brionvega inizia quindi nel 1969 con Black, 
il televisore dalle linee inconfondibili - firmate da Marco Zanuso e Richard Sapper - che lo hanno reso un classico senza tempo, oggi parte della collezione permanente del Museum of Modern Art di New York. 
Nel 1992, Mario Bellini, ispirandosi al disegno originale di Black, presenta Cuboglass nella nuova versione con un'elettronica digitale all'avanguardia.
Cuboglass Brionvega è dotato di caratteristiche ad alto contenuto tecnologico, tra cui sintonia a sintesi di frequenza digitale, altoparlante a banda larga, 100 programmi memorizzabili, TXT con 8 pagine di memoria, ingresso video SCART, SVHS, A/V e telecomando ergonomico multifunzione. Brionvega Cuboglass è in vendita con la comoda valigia da viaggio in alluminio, in perfetto stile hi-tech.   

 


 

Prezzo: € 1900,00 
Made in Italy

Prodotto in vendita
presso la nostra sede
info 0427 71327

 

Prezzo: € 300,00 
Made in Italy

usato

Prodotto in vendita
presso la nostra sede
info 0427 71327

 


° Mobile in materiale lavabile
° Mobile in vetro antigraffio, temprato a 5 superfici riflettenti
° Corredato di una pregevole Flight case metallica by Roncato:

° 5 setting video prdefiniti: nature, games, movies, shows, sport
° Altoparlante a banda larga
° Sintetizzatore digitale di frequenza
° Tuner iperbanda e via cavo
° 100 programmi e 200 canali
° Ricerca automatica AST
° TXT con 8 pagine di memoria
° Telecomando multifunzione ed ergonomico:

° Dimensioni (LxHxP) cm:36x33.5x36
° Peso:19 Kg

 

 
 
   

Mario Bellini

Nato a Milano nel 1935, è architetto, critico e designer.
Dal 1959 al 1962 collabora in qualità di architetto con il gruppo Rinascente; intanto svolge attività didattica presso l¹istituto superiore di design di Venezia.
Dal 1963 è responsabile Olivetti per le macchine da scrittura e i calcolatori (riceve diversi premi smau per alcuni progetti).
Collabora con importanti industrie B&B, Cassina, Brionvega, Yamaha, Artemide, Flos, Vitra; feconda anche l¹attività nel campo dell¹automobile (Fiat, Lancia, Renault). Presidente dell¹ADI dal 1969 al 1971, direttore della rivista domus dal 1986 al 1991, consegue diversi premi del Compasso d¹Oro: 1962, 1964, 1970, 1986.
Il Moma di New York conta ben 25 suoi progetti e nel 1987 gli dedica una mostra monografica. Come architetto realizza importanti progetti a Tokyo e a Milano (nuovo quartiere fiera).

 

 
 


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